Dal compleanno di Leonardo da Vinci alla nascita della ricorrenza in Turchia, storia e significato della Giornata Mondiale dell’Arte, che nel 2026 compie 14 anni dalla sua prima celebrazione ufficiale.

Ogni anno il 15 aprile il mondo si ferma — almeno in teoria — per celebrare l’arte. Non è una ricorrenza nata in un ministero europeo né in una capitale del circuito museale internazionale: l’idea è venuta dalla Turchia, è stata votata in Messico nel 2011 durante l’Assemblea Generale dell’Associazione Internazionale delle Arti, e la data scelta onora un italiano. Un’idea turca, approvata a Guadalajara, per celebrare Leonardo da Vinci, nato a Vinci – in Toscana – il 15 aprile 1452. Difficile trovare un esempio più eloquente di cosa significhi, concretamente, il linguaggio universale dell’arte.

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La prima celebrazione ufficiale si tenne nel 2012, supportata da tutti i comitati nazionali dell’IAA e da 150 artisti provenienti da Francia, Svezia, Slovacchia, Sudafrica, Cipro e Venezuela. Le modalità erano già allora molto diverse tra loro: aperture straordinarie dei musei, conferenze, mostre all’aperto. Il Venezuela organizzò esposizioni di pittura, scultura e video in spazi pubblici. E, in onore di Leonardo, una dimostrazione di cucina fiorentina.

Nel 2013 le celebrazioni si espansero ulteriormente, raggiungendo il museo municipale di Mbombela in Sudafrica. Non mancarono le polemiche: in Svezia, la ministra della Cultura Lena Adelsohn Liljeroth partecipò a una performance che intendeva denunciare le mutilazioni genitali femminili, ma che molti giudicarono razzista. A dimostrazione che anche le giornate dedicate all’arte non sono immuni dal conflitto che l’arte, a volte, genera. Nel 2019 l’UNESCO ha riconosciuto ufficialmente la ricorrenza durante la sua 40ª Conferenza Generale.

Nel 2026 ricorre il 574° anniversario della nascita di Leonardo, e la Giornata Mondiale dell’Arte è occasione — come ogni anno — per riflettere su quanto l’arte sia davvero accessibile, non solo celebrata.

Cosa fare oggi

Per chi vuole celebrare la ricorrenza senza uscire di casa, ARTE.tv — la piattaforma culturale europea disponibile gratuitamente — ha selezionato sette documentari dedicati alla storia dell’arte, tutti accessibili online. Il percorso spazia da Delacroix a Cézanne, dalla riscoperta della policromia nell’antichità classica a una storia alternativa dell’arte moderna che parte dall’ex Impero ottomano, passando per sguardi queer e femministi sul canone. Un catalogo pensato per essere accessibile a pubblici diversi, che conferma come la Giornata Mondiale dell’Arte funzioni meglio quando smette di essere celebrazione retorica e diventa occasione concreta di fruizione.

Foto: Shutterstock

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