A Bergamo il progetto Il consiglio dell’arte trasforma l’Aula consiliare di Palazzo Frizzoni in un osservatorio sulle pratiche artistiche con incontri pubblici e laboratori diffusi sul territorio.
Dal 30 settembre al 30 novembre 2026 Bergamo ospita Il consiglio dell’arte, nuovo progetto di Contemporary Locus realizzato con il Comune di Bergamo. L’Aula consiliare di Palazzo Frizzoni, cuore politico della città, si apre alle pratiche artistiche contemporanee diventando un luogo di indagine, ascolto e testimonianza.
L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

Sei incontri pubblici e diciotto dialoghi tra artistə e professionistə
Nato da un anno di ricerche e studio visit del team di Contemporary Locus, Il consiglio dell’arte si articola in sei incontri pubblici in Aula consiliare con 18 artistə di generazioni e linguaggi diversi, in dialogo con 18 professionistə dell’arte tra curatori, critici, teorici e docenti. Ogni coppia artista/professionista dispone di circa venti minuti per un confronto diretto, lontano dalla lezione accademica, per far emergere percorsi, domande e pratiche di lavoro.
LEGGI ANCHE: Tutankhamon a Bologna, la tomba del faraone rivive a Palazzo Belloni tra tesori e realtà virtuale
Il primo appuntamento è in programma mercoledì 30 settembre 2026, dalle 18.30 alle 20.00, nell’Aula consiliare di Palazzo Frizzoni. Protagonisti saranno i dialoghi tra la giovane artista Martina Rota e Laura Nozza, fondatrice e co-curatrice di Performatorio; Luca Resta, artista di stanza a Parigi, e Giovanni Berera, responsabile progetti ed eventi della Fondazione Bernareggi; Andrea Mastrovito, artista tra Bergamo e New York, e Maria Luisa Pacelli, direttrice dell’Accademia Carrara.
Laboratori dell’arte tra Parco Caprotti e Tabiòt al Parco del Dordo
Accanto agli incontri pubblici, Il consiglio dell’arte si sviluppa in dieci laboratori gratuiti e diffusi in città e provincia, condotti da nove artistə che condividono le proprie pratiche con le comunità locali. I primi due appuntamenti sono in programma domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2026 tra Bergamo e Bonate Sopra.

Domenica 4 ottobre, dalle 9.00 alle 12.30, al Parco Caprotti di Bergamo, Federica Mutti conduce il laboratorio Scrivere da cani, dedicato alla scrittura collettiva e ispirato al concetto di divenire-animale di Gilles Deleuze. I partecipanti sono invitati a osservare il parco con lo sguardo dei suoi frequentatori a quattro zampe, scrivendo su quaderni che passeranno di mano in mano per comporre racconti corali.
Tabiòt e paesaggio interiore: il laboratorio di Chiara Gambirasio
Lunedì 5 ottobre, dalle 10.00 alle 12.00, il progetto si sposta al Tabiòt nel Parco del Dordo a Bonate Sopra, installazione architettonica effimera e mobile progettata dal collettivo Paesaggi Prossimi. Qui Chiara Gambirasio propone il laboratorio A palpebre umide, rivolto agli utenti del Centro Diurno di Bonate Sopra e ai giovani costruttori del Tabiòt, in collaborazione con Paesaggi Prossimi.
Attraverso pratiche di ascolto guidato, i partecipanti sono accompagnati a interiorizzare il paesaggio esterno ed esplorare il proprio paesaggio interno, vivendo l’esperienza ad occhi chiusi e a piedi scalzi. I laboratori, come gli incontri in Aula consiliare, sono pensati per creare occasioni di partecipazione, relazione e confronto, trasformando Bergamo e il suo territorio in un laboratorio diffuso di pratiche artistiche contemporanee.
Foto: Ufficio Stampa
