Dal record di David Hockney alle provocazioni di Banksy, passando per Jeff Koons e Yayoi Kusama: una top ten degli artisti contemporanei viventi più quotati, tra cifre da capogiro e carriere iconiche.

Negli ultimi vent’anni il mercato dell’arte ha conosciuto una crescita vertiginosa: aste internazionali, collezionisti disposti a spendere cifre da capogiro e opere che raggiungono valutazioni milionarie già in vita dei loro autori. Dentro questo scenario, alcuni nomi si impongono con continuità, stabilendo record e diventando veri e propri marchi globali.

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A partire dai dati e dai record ricostruiti da Architectural Digest Italia, proponiamo una top ten ragionata degli artisti contemporanei viventi più quotati: pittori, scultori, fotografi e protagonisti della street art che hanno ridefinito il rapporto tra arte, mercato e immaginario collettivo.

1. David Hockney

Il britannico David Hockney, nato nel 1937, è uno dei grandi maestri viventi della pittura. Si ispira a ciò che lo circonda e ai paesaggi in sequenza: il suo arrivo in California lo ha conquistato con i grandi viali, le palme e le ville, diventati presto soggetti iconici dei suoi dipinti. Famosissimo per la leggendaria serie sulle piscine, ha firmato nel 1972 il capolavoro Portrait of an Artist (Pool with Two Figures), venduto da Christie’s nel 2018 per 79,9 milioni di dollari. Oggi Hockney vive in Normandia e continua a essere uno dei punti di riferimento assoluti dell’arte contemporanea.

2. Jeff Koons

Nato nel 1955, Jeff Koons è spesso considerato l’erede di Andy Warhol per la capacità di trasformare la massificazione e il consumo in materia d’arte, conquistando allo stesso tempo il grande pubblico. Dopo un passato nel marketing, ha applicato le logiche del mercato alla sua pratica artistica, realizzando opere altamente desiderate, prodotte in pochi esemplari e riservate a una ristretta cerchia di collezionisti. Le sue sculture hanno raggiunto cifre astronomiche nelle principali aste internazionali: nel 2019 Rabbit è stata venduta da Christie’s per 91,1 milioni di dollari, diventando l’opera più costosa mai battuta in asta per un artista vivente. Koons ha inoltre collaborato con brand di lusso e marchi commerciali come Louis Vuitton, BMW e Kiehl’s, esplorando con continuità i confini tra arte e commercio.

3. Damien Hirst

Damien Hirst, classe 1965, è uno degli artisti contemporanei più noti e controversi. Inglese, legato alla generazione dei Young British Artists, ha costruito una carriera fatta di immagini forti e spesso scioccanti. Tra le sue opere più celebri ci sono le serie di animali in formaldeide, come lo squalo di The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living (1991), e i celebri Spot Paintings, dipinti di punti colorati di cui ha realizzato oltre mille esemplari dal 1986 a oggi. Il suo rapporto con il mercato è stato rivoluzionario: nel 2008 ha organizzato un’asta direttamente da Sotheby’s, vendendo 223 opere per circa 200 milioni di dollari, un evento senza precedenti. Più recentemente, una tela della serie Cherry Blossoms è stata aggiudicata nel 2020 per oltre 14 milioni di dollari.

4. Yayoi Kusama

Yayoi Kusama, nata nel 1929, è l’artista giapponese che più di ogni altra ha saputo imporsi sulla scena internazionale. In oltre sei decenni di carriera ha influenzato movimenti come la pop art, il minimalismo e l’arte concettuale, costruendo un universo poetico fatto di pois, reticoli infiniti e ambienti immersivi. Le sue opere raggiungono regolarmente quotazioni milionarie nelle aste di tutto il mondo: nel 2019 il dipinto Interminable Net #4 è stato venduto per 7,9 milioni di dollari, segnando un record personale. Il suo successo è consolidato anche dalle collaborazioni con la moda, in particolare con brand come Louis Vuitton e Marc Jacobs, che hanno portato il suo immaginario in una dimensione pop globale.

5. Banksy

Figura chiave della street art, Banksy rimane ancora oggi un mistero: l’artista britannico è acclamato in tutto il mondo, ma la sua identità resta anonima e oggetto di continue congetture. Con stencil e interventi sui muri delle città, denuncia questioni politiche e sociali – dal capitalismo consumista alla privazione della libertà – sempre con un forte taglio ironico e dissacrante. Nel 2018 ha sorpreso il sistema dell’arte quando l’opera Girl with Balloon, appena venduta da Sotheby’s per oltre 1 milione di sterline, si è semidistrutta tramite una trituratrice nascosta nella cornice, trasformandosi in Love is in the Bin. Nel 2021, durante un’altra vendita da Sotheby’s, la stessa immagine della bambina con il palloncino si è autodistrutta subito dopo essere stata aggiudicata per 21,8 milioni di dollari, facendo di Banksy il primo artista a creare un’opera d’arte «in diretta» nel corso di un’asta.

6. Cindy Sherman

Cindy Sherman, nata nel 1954, è una delle più importanti artiste visive contemporanee. Fotografa e performer, ha costruito la propria ricerca attorno all’autorappresentazione e alla messa in scena dell’identità. Nella serie Untitled Film Stills, realizzata tra gli anni ’70 e ’80, interpreta stereotipi femminili ispirati al cinema e alla cultura popolare, smontando le convenzioni su genere, ruolo sociale e rappresentazione del corpo. I suoi autoritratti concettuali l’hanno resa una figura centrale nel dibattito sull’immagine della donna nei media. Anche il mercato ha riconosciuto il suo valore: nel 2014 una fotografia della serie, Untitled #96, è stata venduta da Christie’s per 3,89 milioni di dollari.

7. Andreas Gursky

Tedesco, nato nel 1955, Andreas Gursky è considerato uno dei maggiori fotografi contemporanei. Le sue immagini di grande formato, minuziosamente costruite, ritraggono paesaggi industriali, folle, mercati e architetture, trasformando la realtà in composizioni quasi astratte. Nel 2011 la fotografia Rhein II (1999) è stata battuta da Christie’s a New York per una cifra record, che per oltre dieci anni è rimasta il prezzo più alto mai pagato per una fotografia in asta. Diversi suoi scatti sono ormai considerate icone dell’arte contemporanea e hanno contribuito a consolidare definitivamente la fotografia come forma d’arte riconosciuta dal mercato.

8. Peter Doig

Nato nel 1959, Peter Doig ha trovato il proprio spazio negli anni ’90, periodo dominato dall’arte concettuale e dalla provocazione, riportando al centro il paesaggio figurativo. Si ispira a maestri dell’arte moderna come Cézanne, Gauguin e Otto Dix, giocando con colore e materia per costruire narrazioni simboliche e ambigue. Non ama ripetersi e rifugge il lavoro seriale sui medesimi motivi. Artista di fama internazionale, ha collaborato con Dior per la collezione autunno-inverno 2021-2022 su invito di Kim Jones, direttore artistico di Dior Hommes. Nel 2021 il suo olio su tela Swamped (1990), che raffigura una barca bianca che galleggia sulla superficie di uno stagno, è stato venduto da Christie’s per 39 milioni di dollari.

9. Jenny Saville

Jenny Saville, nata nel 1970, è la pittrice britannica considerata l’artista donna vivente più quotata al mondo. Specializzata nel nudo figurativo, rappresenta quasi esclusivamente corpi femminili con spessi strati di pittura a olio, mettendo in risalto carne, imperfezioni e vulnerabilità. La sua formazione è passata anche attraverso l’osservazione diretta di un chirurgo estetico al lavoro in uno studio di New York, esperienza che ha alimentato il suo interesse per la materia del corpo. Le sue figure rifiutano di nascondersi e sfidano i tabù legati all’aspetto fisico e agli standard estetici. Il dipinto Propped, scelto da Charles Saatchi per la celebre collettiva «Sensation: Young British Artists from the Saatchi Gallery» alla Royal Academy of Arts nel 1997, è stato venduto da Sotheby’s nel 2018 per 12,4 milioni di euro.

10. Yoshitomo Nara

Giappone, anni ’90: è qui che Yoshitomo Nara, nato nel 1959, si impone con i suoi ritratti colorati di bambini dagli occhi grandi, in stile manga, solo in apparenza innocenti. La sua ricerca intreccia la cultura dei fumetti giapponesi e le maschere tradizionali del teatro nipponico con riferimenti alla cultura occidentale, influenze maturate anche durante gli studi d’arte in Germania. Con il tempo i suoi personaggi hanno iniziato ad armarsi, pronti a difendersi dalle forze del male, dando alle sue immagini una tensione sotterranea. Nel 2019 l’opera Knife Behind Back (2000) è stata venduta da Sotheby’s per 25 milioni di dollari, consacrando Nara come uno degli artisti asiatici più ricercati e quotati al mondo.

Foto: Ufficio Stampa

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