Dal 11 al 30 maggio 2026 la Valle del Belìce diventa un laboratorio di arte partecipata con ‘CERIMONIA’ di Virgilio Sieni: 32 incontri, momenti di Svelamento e una grande azione corale finale a Gibellina.

Dal 11 al 30 maggio 2026 la Valle del Belìce si trasforma in un laboratorio diffuso grazie a CERIMONIA, progetto partecipativo a cura di Virgilio Sieni. Inserita nel programma Portami il Futuro di Gibellina, prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, l’iniziativa coinvolge gli abitanti di quattro comuni in un percorso che unisce memoria, gesto quotidiano e pratiche collettive.

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Ideato insieme al Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze, CERIMONIA nasce da un’immersione nel paesaggio e nell’umanità locale, trasformando lo spazio pubblico in un organismo condiviso. Tra prove, laboratori e momenti aperti al pubblico, il progetto culminerà in una grande azione corale il 30 maggio in Piazza Beuys a Gibellina.

Partecipanti al progetto CERIMONIA di Virgilio Sieni a Gibellina nella Valle del Belice

Un dispositivo artistico collettivo tra quattro comuni del Belìce

Cuore del progetto sono i 32 incontri che, per quasi tre settimane, coinvolgono gli abitanti di Gibellina, Salemi, Santa Ninfa e Salaparuta. Ogni gruppo lavora alla costruzione di una sequenza di gesti ispirata alla memoria e alla vita quotidiana dei propri luoghi, in un processo che intreccia passato e presente.

Le prove si svolgono in spazi pubblici e luoghi simbolici: dall’Ex Chiesa Gesù e Maria, sede delle prove a Gibellina, al MAC – Museo d’Arte Contemporanea, fino al Museo d’Arte Sacra di Salemi e al Centro Sociale/Museo Nino Cordio di Santa Ninfa. In questo contesto il gesto assume una dimensione quasi installativa, con forti implicazioni antropologiche e visive.

Il progetto si fonda su un principio di inclusione radicale: CERIMONIA è aperta a tutte e tutti, senza limiti di età o esperienza. Dall’11 al 29 maggio i partecipanti prendono parte a prove e laboratori, nove incontri per ciascuno, guidati da Sieni e dal suo team di danzatrici e assistenti artistiche – Maria Vittoria Feltre, Beatrice Gatti, Vanessa Mattei Scarpaccini, Giulia Mureddu e Andrea Palumbo – con una call online fino al 2 maggio 2026 per aderire gratuitamente.

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I momenti di Svelamento e la grande azione corale del 30 maggio

Accanto al lavoro laboratoriale, il progetto prevede una serie di appuntamenti aperti al pubblico, riuniti sotto il titolo Svelamento. Si tratta di azioni performative con Virgilio Sieni e le danzatrici della Compagnia, pensate per far emergere progressivamente i gesti poetici che comporranno l’azione finale. Tra questi, Svelamento # Renata Boero al MAC di Gibellina il 24 maggio e Svelamento # Antonello Gaggini al Museo d’Arte Sacra di Salemi.

Altri Svelamento sono in programma il 20 maggio al Centro Sociale/Museo Nino Cordio di Santa Ninfa, il 21 maggio al Centro Sociale di Salaparuta e il 26 maggio al Museo d’Arte Sacra di Salemi, tutti alle ore 18.30. Sono momenti di condivisione gratuita in cui la comunità può assistere alla nascita del gesto nei luoghi simbolo del territorio.

Azione performativa del progetto CERIMONIA di Virgilio Sieni nello spazio pubblico di Gibellina

Piazza Beuys come architettura di corpi

Sabato 30 maggio alle ore 19:00 Piazza Beuys a Gibellina ospita la conclusione del progetto: CERIMONIA si presenta come evento site-specific che attraversa oltre 100 metri di spazio urbano, trasformando la piazza in un’architettura di corpi. La chiusura al traffico segna una vera e propria occupazione poetica della città.

La scena sarà abitata da centinaia di cittadine e cittadini di ogni età, provenienti dalla Sicilia e da altre regioni italiane. Le azioni coreografiche sviluppate nei diversi comuni confluiranno in una partitura condivisa di gesti e posture della convivialità. Una sorta di colonna vertebrale che restituisce lo spazio pubblico alla collettività.

L’azione dialogherà con un’installazione composta da macerie e oggetti recuperati. Frammenti che guidano i movimenti in un confronto continuo tra fragilità della materia e vitalità del gesto umano. In questo equilibrio tra memoria e futuro, CERIMONIA diventa rito laico di rigenerazione, in linea con lo spirito di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.

Foto: Ufficio Stampa

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