Gibellina inaugura l’anno come Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026

Un attraversamento simbolico tra memoria e visione, radicamento e apertura mediterranea. Giovedì 15 e venerdì 16 gennaio Gibellina inaugura ufficialmente l’anno da Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea con Portami il futuro. Due giorni con un programma diffuso che intreccia arti visive, performance, musica e pensiero critico, restituendo l’identità profonda della città come laboratorio di sperimentazione culturale e spazio di dialogo transnazionale.

La struttura dell’inaugurazione è pensata come una narrazione continua, in cui ogni appuntamento dialoga con il successivo. Al centro, i luoghi simbolo della città, il rapporto tra tradizione e contemporaneità e la vocazione mediterranea di Gibellina come crocevia di culture. Con lo spazio pubblico inteso come luogo di partecipazione e costruzione collettiva di senso.

Dopo la cerimonia istituzionale con i contributi video originali realizzati nel Grande Cretto di Alberto Burri e la Montagna di Sale di Mimmo Paladino, nel pomeriggio vengono aperte delle prime mostre. Alle 15.30, alla Fondazione Orestiadi, inaugura Colloqui: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo. A seguire, negli spazi del Teatro di Pietro Consagra, apre Dal Mare: dialoghi con la città frontale, con le video-installazioni Resto dei MASBEDO e The Bell di Adrian Paci.

Sacrario ai caduti, Giuseppe Uncini

La giornata si chiude alle 19.30, nella Sala Agorà, con il concerto de La Banda del Sud, progetto speciale del Ministero della Cultura che riunisce dieci talenti provenienti da diverse regioni del Mezzogiorno, insieme a musicisti internazionali da Spagna e Palestina. Un’orchestra di musica popolare diretta da Gigi Di Luca e Mario Crispi, che mette in scena l’incontro tra culture come metafora di un futuro condiviso.

Generazione Sicilia e il grande concerto finale

Venerdì 16 gennaio l’attenzione si sposta sui progetti di Generazione Sicilia. Alle 17.00, nell’ex Chiesa di Gesù e Maria progettata da Nanda Vigo, inaugura l’installazione Austerlitz di Daniele Franzella. E alle 18.30, al MAC Ludovico Corrao, apre la collettiva dedicata alla Collezione Elenk’Art. Due progetti che raccontano un territorio capace di trasformare la propria storia in una pluralità di linguaggi contemporanei.

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Alle 21.00, in piazza XV Gennaio 1968, la due giorni inaugurale si conclude con il grande concerto gratuito di Max Gazzè & Calabria Orchestra con Musicae Loci. Prodotto e organizzato da OTR Live, con lTerzo Millennioe Puntoeacapo Srl, il concerto traduce i temi identitari di Gibellina Capitale 2026 in un linguaggio accessibile e fortemente partecipativo.

Ludovico Quaroni Chiesa Madre, 1985 – 2005 Gibellina, Trapani h. Andrea Repetto Courtesy Fondazione Orestiadi

A seguire, dalle 22.30, lo spettacolo pirotecnico Città di Tebe, progettato in dialogo con il contesto urbano e i temi della manifestazione, chiuderà simbolicamente il programma inaugurale.

Promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, l’iniziativa è sostenuta da Regione Siciliana, Comune di Gibellina, Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao e Fondazione Orestiadi. Con la direzione artistica di Andrea Cusumano, che ha curato anche il programma delle due giornate inaugurali. Un progetto coerente con le linee tematiche che guideranno l’intero anno di Gibellina Capitale 2026.

Immagini da Ufficio Stampa / In copertina: Thermes Sistema delle Piazze, Franco Purini Laura Thermes / Foto Andrea Repetto, Courtesy Fondazione Orestiadi