E’ ricomparso oggi sul muro del Consolato iraniano a Milano, ma era stato già realizzato a gennaio nei pressi del Consolato degli Stati Uniti.

Donald Trump seduto sulla lapide di Khamenei: questo è il murale apparso nella notte al Consolato Generale della Repubblica Islamica dell’Iran a Milano a firma di aleXsandro Palombo. Un’opera d’arte che l’artista, con una incredibile premonizione, aveva già realizzato a gennaio nei pressi del Consolato degli Stati Uniti.

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La guida suprema iraniana Ali Khamenei è stato infatti ucciso nelle scorse ore in seguito ai raid americani e israeliani. Nel murale Trump è ritratto con le braccia conserte sopra la lapide dell’ayatollah, che ha governato l’Iran per 37 anni dal 1989 fino alla sua morte ed è considerato il leader iraniano più longevo dopo lo Shah Mohammad Reza Pahlavi.

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Palombo torna a parlare di Iran

Negli ultimi anni Palombo ha dedicato numerosi lavori alla situazione iraniana e ai diritti civili nel Paese. La presenza del murale davanti al Consolato iraniano si inserisce in questo percorso. Su questo stesso muro erano apparse opere come The Cut del 2022, con Marge Simpson che si taglia i capelli in solidarietà a Mahsa Amini, e Freedom del 2024, ispirata alla vicenda della studentessa Ahoo Daryaei fermata dalla polizia morale dopo un gesto di protesta nel campus dell’Università Azad di Teheran.

Il murale si configura come un testamento visivo che attraversa il tempo. Si inserisce inoltre nel corpus di opere con cui Palombo continua a denunciare il regime iraniano e a raccontare le trasformazioni sociali e i diritti umani in Iran.

aleXsandro Palombo, artista contemporaneo schivo e riservato, è riconosciuto a livello internazionale per le sue opere riflessive e irriverenti. I suoi lavori sono incentrati sulla cultura pop, la società, le disuguaglianze, l’inclusione, la diversità, l’etica e i diritti umani.

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