Fino al 6 settembre 2026 al Museo Carlo Bilotti di Roma la mostra ‘Lanterne magiche’ con oltre cento scatti iconici dalla collezione Valerio De Paolis.

La notizia in breve. Il Museo Carlo Bilotti a Roma ospita una mostra che presenta per la prima volta al pubblico una selezione di oltre cento fotografie della collezione del produttore cinematografico Valerio De Paolis. Articolato in tre sezioni – Un’idea di donna, Un’idea di spazio (con un focus su Luigi Ghirri) e Lo spazio dell’arte – il percorso riunisce grandi nomi della fotografia internazionale, da Henri Cartier-Bresson a Cindy Sherman, da Letizia Battaglia a Man Ray.

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Dal 14 febbraio al 6 settembre 2026 il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese accende le sue Lanterne magiche. La mostra omonima porta, infatti, per la prima volta al pubblico una selezione di capolavori provenienti dalla raccolta del produttore e distributore cinematografico Valerio De Paolis. Da qui anche il titolo, che richiama uno dei primi dispositivi di narrazione per immagini, antenato di fotografia e cinema. Una sorta di scatola luminosa capace di proiettare vedute esotiche, ritratti e sequenze figurative, trasformando la visione in racconto collettivo.

Allo stesso modo, le fotografie della collezione De Paolis costruiscono uno spettacolo visivo fatto di rimandi e memorie. Oltre cento opere, di formati diversi, firmate da alcuni dei più grandi protagonisti della scena internazionale.

Arquitectonica #3, 2019, Stampa su carta cotone ©Gianluca Pollini

Del resto, per De Paolis il cinema è stato per anni il centro della vita professionale – dalla produzione alla distribuzione – ma accanto al grande schermo ha coltivato una passione parallela per le immagini statiche. La fotografia diventa così uno spazio di riconoscimento e riflessione: opere scelte per affinità visive, per echi cinematografici, per la capacità di evocare esperienze e suggestioni sedimentate nel tempo.

Tre sezioni, tre sguardi sul mondo

Il percorso espositivo si articola in tre nuclei tematici:

  • Un’idea di donna, riflessione sul corpo femminile e sulla sua rappresentazione attraverso lo sguardo di fotografe e fotografi;
  • Un’idea di spazio, soprattutto urbano – come campo di indagine visiva. Qui emerge con particolare rilievo un ampio gruppo di lavori di Luigi Ghirri;
  • Lo spazio dell’arte, dialogo tra avanguardie, installazioni e grandi autori, dove la fotografia incontra le arti visive in una dimensione più concettuale e sperimentale.

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La mostra riunisce firme iconiche della fotografia mondiale: da Nobuyoshi Araki a Lillian Bassman, da Letizia Battaglia a Gianni Berengo Gardin. Fino a Henri Cartier-Bresson, Cindy Sherman, Man Ray, Tina Modotti, Francesca Woodman e molti altri.

E a completare il progetto, un ciclo di proiezioni realizzato in collaborazione con la Casa del Cinema, in un dialogo naturale tra fotografia e settima arte che riflette la traiettoria culturale dello stesso De Paolis.

Curata da Alessandra Mauro e Roberto Koch con Suleima Autore, e promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – l’esposizione è organizzata da Cinema in collaborazione con Contrasto. Il catalogo è edito da Contrasto, mentre i servizi museali sono a cura di Zètema Progetto Cultura.

Immagini da Ufficio Stampa, crediti indicati / Copertina: Los Angeles, 1990 © Franco Fontana

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