Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Dove il presente non viene archiviato
Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo non c’è monumentalità. Nessuna soglia simbolica, nessun gesto retorico. Eppure, fin dall’ingresso, è chiaro che qui l’arte contemporanea non viene messa in scena, ma messa al lavoro. La Sandretto funziona come una piattaforma: aperta, dinamica, in continuo movimento.
Fondata nel 1995, è stata una delle prime istituzioni private italiane a investire in modo sistematico sulla ricerca e sugli artisti emergenti, anticipando un modello che oggi appare quasi inevitabile. Nel corso degli anni ha intercettato figure chiave della scena internazionale – da Doug Aitken ad Anri Sala, da Pawel Althamer a Sarah Lucas – senza mai perdere di vista la scena italiana.
Alla Sandretto le mostre non sono episodi isolati. Sono parte di un discorso più ampio che comprende formazione curatoriale, residenze, programmi educativi. Il tempo non è quello della conservazione, ma del processo. Le opere nascono spesso da commissioni, si sviluppano nel dialogo con lo spazio e con il contesto, e portano con sé l’idea di qualcosa che sta accadendo ora.
Durante la visita si percepisce questa vitalità. Le sale cambiano ritmo e densità, alternando lavori fisici e immersivi ad opere più silenziose, che richiedono attenzione e ascolto. È un contemporaneo che non si rifugia nel puro concetto, ma resta ancorato alla realtà, ai suoi conflitti, alle sue contraddizioni.
Ciò che rende la Sandretto un luogo speciale è il rapporto con il pubblico. Non ti senti spettatore distante, ma parte di un sistema vivo. Non è un museo da “checklist”, ma uno spazio che cresce insieme alle persone che lo attraversano. L’arte non viene archiviata, ma continuamente rimessa in circolo.
In un contesto culturale che spesso tende a musealizzare il presente troppo in fretta, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo rappresenta un modello alternativo: un luogo in cui il contemporaneo resta aperto, instabile, produttivo. Ed è proprio questa instabilità a renderlo rilevante.